HEART
BEAT.

Dentro il ritmo, oltre il genere.

Esplora
Alessandro Rossi con un piatto in una sala di corde musicali

Foto: Federica Cicuttini

SCROLL

01 / BIO

Qualcosa su di me,
Biografia.

Alessandro Rossi (1989) è un batterista italiano, docente di batteria jazz al Conservatorio di Verona. Dal 2009 affianca l’attività concertistica alla ricerca discografica e alla didattica, esibendosi in Europa, Asia, Stati Uniti e Canada.

Leader del progetto HEARTBEAT e musicista dalla forte identità trasversale, attraversa jazz, rock, hip-hop ed elettronica, collaborando con artisti e progetti della scena italiana e internazionale.

Batterista italiano tra i più talentuosi ed eclettici, Alessandro Rossi (classe 1989) è attualmente docente di batteria jazz presso il Conservatorio di Verona. Dal 2009 svolge un’intensa attività professionale che unisce concerti, ricerca discografica e didattica. La sua musica lo porta regolarmente sui palchi di tutto il mondo, dall’Europa all’Asia, fino a Stati Uniti e Canada.

Accanto all’attività concertistica, porta avanti un importante percorso nella didattica musicale e collabora con MaffeisLab, il Laboratorio Musicale Daniele Maffeis ETS di Abbiategrasso: una realtà attiva nella formazione per tutte le età, nella musica d’insieme e nella promozione di iniziative culturali sul territorio.

Il suo percorso accademico e artistico è scandito da importanti riconoscimenti sin dagli esordi: nel 2014 ottiene una borsa di studio da Siena Jazz per partecipare alle attività della IASJ (International Association of Schools of Jazz) a Lisbona, sotto la direzione di Dave Liebman. Nel biennio 2013-2014 viene selezionato al primo posto nella graduatoria nazionale dei conservatori italiani per entrare a far parte dell’Orchestra Nazionale Giovani Talenti del Jazz Italiano (ONJGT) diretta da Paolo Damiani, contesto che lo porta a collaborare con icone del jazz come Enrico Rava e Paolo Fresu. Nel 2018 si consacra tra i migliori nuovi talenti della scena nazionale vincendo il primo premio “Tomorrow’s Jazz” indetto da Veneto Jazz.

In qualità di leader ha all’attivo diverse pubblicazioni discografiche di rilievo: l’album d’esordio Emancipation (CAM JAZZ, 2017), accolto con favore dalla critica; il progetto crossover jazz/hip-hop Blowing Time Away (2020), realizzato insieme a Yah Supreme e Davide Shorty; e il recente album Heartbet (Barly Records, 2025), inciso in trio con Michele Bonifati e Manuel Caliumi.

Dal 2016 collabora stabilmente con il trombettista e compositore Giovanni Falzone, con cui ha inciso gli album L’albero delle Fate e Pianeti Affini per le etichette Parco della Musica e CAM JAZZ. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco e lo studio di registrazione con numerosi artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Riccardo Fioravanti — Duke’s Flowers, Roberto Cecchetto, Bebo Ferra, Rob Luft, Paolino Dalla Porta, Tino Tracanna e la cantante Malika Ayane, muovendosi con naturalezza tra la profonda conoscenza del jazz tradizionale e le più moderne sperimentazioni contemporanee.

Collabora con il sassofonista, compositore e arrangiatore Paolo Profeti nel progetto internazionale European Collective, formazione di jazz contemporaneo che riunisce musicisti provenienti da diversi Paesi europei. Con il gruppo ha inciso Waiting for Bucharest (Fiver House Records, 2015), Glide (UR Records, 2019) e Peer Out (Tosky Records, 2024), esibendosi in numerosi festival e rassegne in tutta la Romania.

È parte del quartetto Voodoo Chile, progetto di Alessio Menconi dedicato a Jimi Hendrix. Accanto a Menconi alla chitarra, con Andrea Andreoli al trombone e Nicola Bruno al basso, rilegge il repertorio hendrixiano tra jazz, rock e improvvisazione.

Attualmente suona con il noto vibrafonista italiano Andrea Dulbecco nel progetto Fourth Wall, insieme a Michele Taschi e Simone Locarni.

Collabora da anni con il vibrafonista e compositore Gabriele Boggio Ferraris nel suo quartetto, con cui ha inciso Penguin Village, pubblicato da UR Records e accolto con interesse dalla critica specializzata. Guarda il video ↗

È inoltre parte del Luca Gusella Trio, accanto al vibrafonista Luca Gusella e ad Andrea Grossi al contrabbasso. Con questa formazione ha pubblicato Portraits (Caligola Records, 2025), un progetto che unisce vibrafono, MalletKat, contrabbasso e batteria tra jazz, ricerca ritmica e interplay.

Ha inoltre partecipato alla tournée di RossinTesta, concerto teatrale di Paolo Rossi dedicato alle canzoni e alla poesia di Gianmaria Testa, portato in scena nei principali teatri italiani.

Collabora inoltre con Piano in Bilico, associazione e compagnia teatrale attiva nella produzione di spettacoli e progetti culturali, portando la ricerca musicale nel dialogo con la scena.

Collabora inoltre con il pianista e compositore Gianluca Di Ienno, con il quale condivide diversi progetti e pubblicazioni discografiche: il Gianluca Di Ienno Keys Trio e Shifting Thoughts (Abeat, 2016); dBus e Eerie Charm Of Reality (ECOR) (Mitsuhide Music, 2021); Gliders (Abeat, 2018). È inoltre attivo in SOUNDSCAPES, recente trio con il clarinettista Federico Calcagno.

Collabora con il pianista e compositore Marco Detto nel suo trio, insieme al bassista elettrico Michele Tacchi. Con questa formazione ha pubblicato Improvvisamente (2026), un disco di composizioni originali aperto all’interplay e alla ricerca timbrica.

Ha partecipato alla produzione di Fresco and The Operazione Persico, progetto pubblicato da Delphi Records, e collabora con il sassofonista e compositore Cristiano Arcelli ↗.

Dal 2025 collabora con il pianista, compositore e produttore barese Kekko Fornarelli, artista di respiro internazionale. La collaborazione è iniziata a Bari in Jazz con la prima assoluta di Paradox, nuovo progetto del Kekko Fornarelli Trio: una ricerca tra pianoforte, synth, elettronica, lirismo e ritmi contemporanei, condivisa con il bassista Federico Pecoraro.

Nel luglio 2026 ha partecipato a un tour internazionale con AWAKEN, progetto di Simona Parrinello, insieme a Gianluca Di Ienno e Michelangelo Scandroglio. Il tour ha toccato Londra, Parigi, Barcellona ed Edimburgo, esibendosi all’Edinburgh Jazz & Blues Festival. L’esperienza è stata inoltre raccontata in un video realizzato da Rai Cultura ↗ in collaborazione con l’Istituto di Cultura di Edimburgo.

02 / MEDIA

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Alessandro Rossi alla batteria Alessandro Rossi in concerto Ritratto di Alessandro Rossi Alessandro Rossi sul palco Ritratto di Alessandro Rossi con una bacchetta Ritratto di Alessandro Rossi

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Marco Detto Trio

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Andrea Dulbecco — Fourth Wall

MILANO · CORTE DEI MIRACOLI

Gianluca Di Ienno — SOUNDSCAPES

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